SS 118 riaperto il tratto Cianciana-Raffadali.

SS 118, il Cartello Sociale: «La riapertura è una vittoria dei territori. Ora basta con l’isolamento dei Monti Sicani»
SS 118, riaperto il tratto Cianciana-Raffadali. Il Cartello Sociale: «La riapertura è una vittoria dei territori. Ora basta con l’isolamento dei Monti Sicani»
La riapertura del tratto della SS 118 tra Cianciana e Raffadali, avvenuta questa mattina alle ore 10.30 dopo circa otto mesi di chiusura provocata da una frana, è una buona notizia che il Cartello Sociale della provincia di Agrigento accoglie con soddisfazione.
Ma è soprattutto il risultato della determinazione delle comunità locali e della mobilitazione dei sindaci dei Monti Sicani e dell’area montana, che hanno denunciato con forza una situazione diventata insostenibile.
Per otto mesi cittadini, lavoratori, imprese e studenti hanno dovuto fare i conti con percorsi più lunghi, disagi quotidiani e collegamenti sempre più difficili. Un’interruzione che ha aggravato una condizione di isolamento che le aree interne della provincia di Agrigento non possono più accettare.
Il Cartello Sociale, presente questa mattina con una propria delegazione, ha sostenuto le ragioni dei sindaci e delle comunità, condividendone la protesta e la richiesta di interventi concreti e tempestivi.
«La riapertura della SS 118 è una notizia positiva, ma non può essere considerata un punto di arrivo – afferma il Cartello Sociale –. Per otto mesi un territorio è rimasto ostaggio di una frana e di una viabilità inadeguata. Non è normale e non può più essere accettato.»
Il problema, infatti, va ben oltre questa singola arteria. La rete viaria dei Monti Sicani e dell’entroterra agrigentino continua a presentare criticità che pesano sulla vita delle persone, sull’economia, sull’accesso ai servizi e sulle prospettive di sviluppo delle comunità.
«Non si può continuare ad intervenire soltanto quando una strada viene chiusa – sottolinea il Cartello Sociale –. Servono prevenzione, manutenzione, programmazione e investimenti. Servono strade sicure e collegamenti efficienti prima che arrivino le emergenze, non dopo.»
Il Cartello Sociale saluta dunque con favore il ripristino del traffico sulla SS 118 e rivolge un riconoscimento ai sindaci e alle comunità che hanno tenuto alta l’attenzione sul problema.
Ora, però, occorre passare dall’emergenza alla programmazione.
«La riapertura della SS 118 dimostra che quando i territori fanno sentire la propria voce qualcosa si muove. Adesso quella stessa attenzione deve essere rivolta all’intera viabilità dell’entroterra. I Monti Sicani non chiedono privilegi: chiedono il diritto di essere collegati, di vivere e di lavorare senza essere penalizzati dall’isolamento. Questo diritto deve diventare una priorità dell’agenda istituzionale».