Agrigento 01/10/2026 “Nel solco dei diritti, il riscatto di una terra che costruisce il futuro”.
La CGIL dona alla città un murale per ricordare le vittime della mafia e parlare alle nuove generazioni.
Un’opera d’arte per ricordare le vittime della mafia, ma soprattutto per trasformare la memoria in un messaggio di responsabilità, diritti e futuro. È questo il significato del murale “Nel solco dei diritti, il riscatto di una terra che costruisce il futuro”, che la CGIL donerà alla città e che sarà svelato sabato 3 ottobre, alle ore 18, in Piazzale Rosselli. L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere viva la memoria di quanti hanno perso la vita nella lotta alla mafia e, nello stesso tempo, di rivolgere uno sguardo alle nuove generazioni. Il murale vuole diventare un segno permanente nello spazio pubblico, capace di parlare ogni giorno a cittadini, giovani e visitatori. Alla cerimonia interverranno Alfonso Buscemi, segretario generale CGIL Agrigento, Alfio Mannino, segretario generale CGIL Sicilia, Franco Gabrielli, già Capo della Polizia di Stato, don Mario Sorce, Michele Sodano, sindaco di Agrigento, Salvatore Caccamo, prefetto di Agrigento, Maria Concetta Barba, docente, e Alessio Festi, del Dipartimento Legalità CGIL. L’incontro sarà moderato dal giornalista Totò Pezzino. È prevista inoltre la partecipazione straordinaria del medicartista Totò Nocera Bracco. Così Alfonso Buscemi presenta l’iniziativa: «Abbiamo voluto che questo appuntamento si svolgesse proprio il 3 ottobre, giorno della nascita del beato Rosario Livatino – dichiara il segretario generale della CGIL Agrigento, Alfonso Buscemi – perché la sua figura rappresenta per questa terra un riferimento straordinario nel cammino della legalità e della responsabilità. Ricordare Livatino e tutte le vittime della mafia non può limitarsi alla memoria. Significa assumere, ogni giorno, la responsabilità di difendere i diritti, il lavoro, la democrazia e la dignità delle persone. La legalità vive quando diventa scelta concreta e quando ciascuno sente di avere un ruolo nella costruzione del bene comune. Per questo abbiamo scelto di donare alla città un’opera che resterà nello spazio pubblico e continuerà a parlare alle generazioni future. Vogliamo che soprattutto i giovani possano leggere in questo murale non soltanto il ricordo di una stagione dolorosa, ma la possibilità di un riscatto: una terra può cambiare se decide di investire nei diritti, nella cultura, nel lavoro e nella partecipazione». Al termine della cerimonia sarà svelato il murale realizzato dall’artista Sergio Criminisi, concepito come un segno permanente di memoria e di impegno civile. La CGIL invita la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni, il mondo della scuola e le giovani generazioni a partecipare alla cerimonia, affinché il momento dello svelamento diventi un’occasione collettiva di memoria e di impegno per una città e un territorio capaci di costruire il proprio futuro nel segno dei diritti e della legalità.
Il Segretario generale Alfonso Buscemi
