Agrigento 26/06/2026 – Servizio idrico, CGIL Agrigento: bene il confronto istituzionale, ma servono trasparenza e responsabilità da parte di tutti.
La CGIL di Agrigento valuta positivamente l’esito dell’audizione svoltasi presso la IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha consentito di portare all’attenzione del Parlamento regionale le gravi criticità che continuano a interessare il servizio idrico nella nostra provincia. Apprezziamo il clima di confronto istituzionale che si è registrato, la presenza dei sindaci, l’attenzione manifestata dalla Regione Siciliana e la volontà di approfondire questioni che riguardano un diritto fondamentale dei cittadini quale l’accesso all’acqua. Allo stesso tempo riteniamo che questa nuova fase debba essere caratterizzata da un principio irrinunciabile: la trasparenza. Per questo motivo chiediamo che venga fatta piena chiarezza su tutte le situazioni che determinano squilibri nel sistema, comprese eventuali forniture idriche a enti o comuni che non risultassero in regola con i pagamenti dovuti. Se esistono amministrazioni comunali che continuano a beneficiare della risorsa senza adempiere ai propri obblighi economici, è doveroso che tali circostanze vengano rese note all’opinione pubblica e alle istituzioni competenti. I cittadini hanno il diritto di conoscere con precisione le cause che incidono sulla gestione del servizio e sulle difficoltà che il territorio continua a vivere. Il ruolo dei sindaci è centrale e insostituibile. Essi rappresentano le comunità locali e sono chiamati a difendere gli interessi dei cittadini, ma proprio per questo devono essere i primi a garantire comportamenti improntati a correttezza amministrativa, legalità e rispetto delle regole comuni. La CGIL ritiene che il superamento della crisi idrica agrigentina richieda il contributo responsabile di tutti: gestori, fornitori, amministrazioni locali, Regione e Governo nazionale. Non servono contrapposizioni, ma verità, investimenti e assunzione di responsabilità. L’acqua è un bene pubblico essenziale e non può essere terreno di opacità o scaricabarile. Occorre fare piena luce sulle criticità esistenti, individuare le responsabilità e accelerare gli investimenti necessari per modernizzare le reti e garantire un servizio efficiente, continuo ed equo a tutti i cittadini della provincia. Solo attraverso la trasparenza e il rispetto delle regole sarà possibile ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini e assicurare finalmente al territorio agrigentino un sistema idrico all’altezza delle sue esigenze.
Il Segretario generale Alfonso Buscemi
