Appello del Segretario Generale della CGIL di Agrigento alle iscritte, agli iscritti e ai simpatizzanti.

Care compagne e cari compagni,

siamo arrivati all’ultima settimana di una battaglia decisiva per la democrazia del nostro Paese. Il referendum sulla riforma della giustizia voluta dal Governo non riguarda una questione tecnica: riguarda il futuro della Costituzione italiana e l’equilibrio democratico della Repubblica. Quella proposta è una riforma sbagliata e pericolosa. È un tentativo evidente di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, di piegare la giustizia al potere politico e di scardinare il principio fondamentale della separazione dei poteri su cui si regge lo Stato di diritto. Quando si mette sotto attacco l’indipendenza della magistratura, si colpisce la garanzia che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge. Si apre la strada a una giustizia più debole con i potenti e meno capace di perseguire i reati dei colletti bianchi e dei centri di potere economico e politico. È un disegno che non possiamo accettare.

Dietro questa riforma c’è il tentativo di ridurre gli spazi di controllo democratico, di limitare l’azione della magistratura e di rendere più difficile perseguire chi detiene potere e privilegi. È un colpo ai principi fondamentali della nostra Costituzione, conquistata con la lotta antifascista e con il sacrificio di tante donne e uomini.

La CGIL non resterà in silenzio davanti a questo attacco.

Per questo rivolgo un appello chiaro e senza ambiguità a tutte le iscritte, agli iscritti e ai simpatizzanti della CGIL di Agrigento: in questi ultimi giorni dobbiamo mobilitarci con ancora più forza. Parliamo con tutti, nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei quartieri, nelle famiglie. Spieghiamo perché questa riforma è un errore grave e perché è necessario fermarla.

Non possiamo permettere che venga indebolita la democrazia per proteggere i potenti o per piegare la giustizia agli interessi della politica.

Difendere la Costituzione è un dovere civile.

Difendere l’indipendenza della magistratura significa difendere la libertà e i diritti di tutti.

Per questo dobbiamo impegnarci fino all’ultimo giorno, con determinazione e con coraggio, affinché nel referendum prevalga con forza il NO.

Agrigento, 18/03/2026

Il Segretario generale                                                                            Alfonso Buscemi

Manifesto 70×100 (1)